Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani 2 aprile 2016, giornata di mobilitazione (Comunicato Cisl)

«Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani». Questo lo slogan che accompagnerà la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 2 aprile, con numerose iniziative e manifestazioni unitarie che si svolgeranno a livello territoriale in tutto il Paese. I segretari generali delle tre confederazioni sindacali, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, saranno presenti rispettivamente a Venezia, in Campo Santa Margherita, a Roma, in Piazza SS. Apostoli e a Napoli, in Piazza Giacomo Matteotti. I comizi finali saranno preceduti da cortei che attraverseranno le città.
Prosegue così la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil per la vertenza sulle pensioni dopo gli attivi interregionali dei quadri e delegati del 17 dicembre scorso. Con le iniziative di sabato 2 aprile i sindacati rilanceranno la piattaforma unitaria con la quale si chiede di cambiare la normativa sulle pensioni per dare lavoro ai giovani, tutelare le pensioni in essere, rafforzare la previdenza complementare.
Cgil, Cisl e Uil chiedono inoltre pensioni dignitose per i giovani, per i lavoratori precari e discontinui, accesso flessibile al pensionamento, il riconoscimento del lavoro di cura e la diversità dei lavori.
Le proposte dei sindacati, assunte come obiettivi della mobilitazione, sono illustrati dettagliatamente in un volantino diffuso unitariamente.

Il tema previdenza è di impatto generale, così come quello – strettamente collegato – di un rilancio dell’occupazione giovanile, ma investe in modo specifico il comparto scuola, come più volte evidenziato in prese di posizione della categoria e della stessa confederazione, per la particolare gravosità che talune mansioni comportano per le fasce più elevate di anzianità lavorativa (ad es. docenti scuola dell’infanzia).

Invitiamo tutti i rappresentanti RSU e terminali associativi a diffondere il materiale illustrativo della mobilitazione (volantino e locandina) e a sostenere attivamente la partecipazione alle iniziative programmate, prendendo per questo contatto con le strutture territoriali.