Gli amici di Charenton… Scuola Secondaria di primo grado.

 

Ebbene, sono arrivati! Alle ore 11.00 del 19 marzo 2012 i ragazzi di Charenton hanno varcato la soglia della nostra scuola insieme ai loro insegnanti Karine André, Stéphane Martine e Stéphane Herrero.

I nostri alunni, i docenti e il dirigente scolastico li hanno accolti con calore e allo stesso tempo un’ansia alimentata  da lunghi giorni d’attesa. Il momento più emozionante è stato senza dubbio quello riguardante la formazione delle coppie di corrispondenti; alcuni di loro si sono ritrovati, altri hanno conosciuto colui o colei che fino a pochi istanti prima era un semplice nome indicato su un foglio di carta.

Dopo il salto il bellissimo video-fotografico

L’intenso programma che ha coinvolto famiglie e ragazzi ha regalato loro un’esperienza unica, dalla valenza non solo pedagogica ma anche culturale ed emozionale.

Questo tipo di scambio scolastico permette ai nostri alunni di crescere già con una mentalità europea e attraverso la condivisione dei vari aspetti della vita domestica riescono a comprendere quanto si è simili, a constatare di avere gli stessi desideri e le stesse aspirazioni pur provenendo da realtà culturali diverse. Ed è grazie a questo tipo di esperienze che i ragazzi riescono a declinare le loro competenze linguistiche e a provare sul campo che comunicare attraverso una lingua straniera significa innanzitutto entrare in contatto con gli “altri”.

Una breve narrazione fotografica cercherà di raccontare quella che è stata una settimana di intense passioni ed emozioni.

Questo però è solo un arrivederci… il prossimo anno toccherà agli alunni di Borgo Val di Taro recarsi a Charenton.

Au revoir les enfants!

Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che da anni si prodigano per mantenere sempre vivo questo gemellaggio, Eva Broglia e Maria Rosa Pattoneri che sono il motore di una non semplice macchina organizzativa, nonché le amministrazioni locali, il dirigente scolastico e le famiglie che tanto si sono prodigate nel far sentire i ragazzi francesi parte del loro nucleo familiare.

Prof.ssa Pinuccia Domina