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E’ il nostro lavoro che fa la scuola
28 aprile 2016, presidio a Montecitorio

Prenderà avvio alle 10 il presidio che Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal hanno indetto per giovedì 28 aprile a Roma, in piazza Montecitorio, nell’ambito della fase di mobilitazione che ha visto raccogliere in tutte le scuole le firme sulla petizione “E’ il nostro lavoro che fa la scuola”.
Da ogni parte d’Italia rappresentanze del personale docente, ATA e dirigente prenderanno parte a una manifestazione che ripropone gli obiettivi da tempo al centro dell’iniziativa sindacale e che il manifesto predisposto per la giornata del 28 aprile così sintetizza: valorizzare tutte le professionalità, rinnovare il contratto di lavoro.
Nel corso del presidio interverranno i segretari generali delle quattro organizzazioni promotrici e alcuni rappresentanti eletti nelle RSU. Come già avvenne lo scorso anno in occasione della manifestazione del 18 aprile in piazza SS. Apostoli, la presenza delle RSU evidenzia l’intento di dare voce alla scuola vera, quella che ogni giorno è presente in ogni parte del Paese e che vive del lavoro prezioso e insostituibile di un milione di persone. Un lavoro che esige di essere giustamente considerato e riconosciuto: questo l’obiettivo che si pongono i sindacati nel rivendicare l’apertura delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro.
Bonus docenti, una nota che delude le aspettative

La nota 1804 del 19 aprile 2016, con cui il Capo Dipartimento Istruzione fornisce indicazioni sulle procedure di attribuzione del bonus per la valorizzazione professionale dei docenti, delude le aspettative suscitate dal confronto che si è svolto in queste settimane col MIUR, dopo che nell’incontro del 16 marzo scorso le posizioni assunte da sindacati e Amministrazione erano apparse inconciliabili. In seguito si erano invece aperti spiragli per individuare modalità utili a favorire una gestione improntata alla condivisione dei percorsi e a un coinvolgimento di tutte le istanze partecipative della comunità scolastica, sia sul piano professionali che su quello delle relazioni sindacali.
Resta invece, nella nota 1804, solo un vago e generico accenno all’esigenza di attivare “un coinvolgimento della comunità scolastica nel suo complesso”: troppo poco per poter lasciare soddisfatto chi, come la Cisl Scuola, si è speso molto per rimuovere in premessa i tanti rischi di possibile conflitto e contenzioso nelle scuole.
Di fatto si è persa l’occasione di valorizzare forme di partecipazione che continuano a essere considerate come indebite ingerenze o elementi di freno ai processi di innovazione, quando in realtà sono fattori importanti per la costruzione di un “buon governo” delle istituzioni scolastiche nel segno di una comune assunzione di responsabilità da parte di ogni sua componente. A questa finalità sono ricondotte in modo esplicito, nell’art. 3 del contratto nazionale di lavoro, le stesse relazioni sindacali.
Presumere di poter prescindere da esse è il grave limite politico che anche in questa circostanza emerge nei comportamenti e nelle decisioni del MIUR, improntati a una sostanziale chiusura che non giova alle scuole e a chi le dirige, lasciato da solo a fare i conti con le ambiguità e le contraddizioni di norme così controverse.
Sulla nota del MIUR la Cisl Scuola ha diffuso insieme alle altre organizzazioni sindacali una nota unitaria di commento.
1° MAGGIO FESTA DEI LAVORATORI

Cgil, Cisl e Uil celebreranno la Festa del lavoro il prossimo 1° Maggio a Genova. Vertenze, pensioni e contratti i temi al centro dell’iniziativa. E’ quanto hanno deciso i segretari generali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. La manifestazione di Genova sarà accompagnata come sempre da altre iniziative unitarie in tutte le principali città italiane.

Come ogni anno, si svolgerà a Roma il tradizionale Concerto del 1° Maggio, in programma fin dalle prime ore del pomeriggio in piazza S. Giovanni. Il conduttore dell’edizione 2016 sarà Luca Barbarossa. La sua conduzione va ad arricchire un cast composto anche quest’anno da nomi di grande prestigio, anche internazionale: gli Skunk Anansie, che sulle note dei loro inni alternative rock faranno ballare l’intera piazza; Vinicio Capossela, che presenterà in anteprima alcuni brani del disco “Canzoni della Cupa”, accompagnato dall’inconfondibile sound di frontiera dei Calexico; l’incontro di musiche e suoni del mondo degli Asian Dub Foundation; il balkan rock dei bosniaci Dubioza Kolektiv; il folk d’autore dei Modena City Ramblers, che si esibiranno con la Fanfara di Tirana, per una performance che si preannuncia davvero unica; il cantautorato d’avanguardia dei TheGiornalisti ed, infine, il crossover tra canzone d’autore e rap di Coez.